Napoli, Milik operato: torna solo tra cinque mesi

L’attaccante polacco Arak Milik è stato operato a Villa Stuart. Il giocatore del Napoli si era rotto il legamento crociato del ginocchio destro, allo stesso modo del ginocchio sinistro infortunatosi a ottobre dell’anno scorso. Purtroppo, per rivederlo in campo ci vorrà di più di quello che era stato previsto: Milik potrà tornare a giocare solo tra cinque mesi, un mese in più dei quattro preventivati. Continua la lettura di Napoli, Milik operato: torna solo tra cinque mesi

Inter: Moratti non ritorna

Massimo Moratti non tornerà nell’Inter, neanche con una quota minoritaria di azione. E’ stato lo stesso ex presidente a comunicarlo: “Non ho assolutamente intenzione di acquistare da Erick Thohir una quota dell’Inter. Possedevo già il 30% e ho deciso di cederlo. Perché ora dovrei riacquistarlo?”. 

Le voci erano emerse negli ultimi giorni, con più decisione, anche se erano mesi che se ne parlava. Di un Moratti di nuovo operativo all’interno del club, per dare una mano a Suning. Niente di tutto ciò: i cinesi vanno avanti da soli.

L’ex patron interista ha commentato poi il pareggio per 1-1 della squadra nerazzurra in quel di Bologna contro i rossoblù di Donadoni: Credo che l’Inter debba essere diversa da quella vista ieri a Bologna. La partita non è andata bene, sono stati 90′ brutti. Forse hanno giocato con la stanchezza dettata dalla sfida di Crotone e dagli impegni ravvicinati. Sono comunque convinto che sia stato solamente un episodio perché ci sono buoni giocatori e un ottimo allenatore”.

Luciano Spalletti ha finora ottenuto quattro vittorie e un pareggio, proprio quello di ieri al Dall’Ara, dove un rigore di Mauro Icardi ha permesso all’Inter di non perdere la prima partita della stagione dopo il gol nel primo tempo di Verdi.

Benevento Roma: turnover giallorosso

Roma da turnover in quel di Benevento domani alle 18. Resterà infatti a riposo Schick, ma pure Florenzi e Nainggolan. Tre assenze, tre motivi diversi che Eusebio Di Francesco ha elencato nella conferenza stampa della vigilia.

“Radja ci auguriamo di averlo a disposizione sabato con l’Udinese. Ha un’infiammazione al tendine dietro che proveremo a risolvere nei prossimi giorni. Schick domenica doveva fare allenamento di recupero, mi auguro che prima di tutto si possa allenare in maniera adeguata. Ha avuto un problemino che lo terrà fuori con Benevento e Udinese”.  Solo riposo precauzionale, invece, per Florenzi.

DiFra non si fida del Benevento fanalino di coda:  “Se guardiamo l’ultima gara, vediamo una squadra allo sfascio. Li ho visti contro Samp, Toro e Bologna: hanno perso immeritatamente, meritavamo forse anche più del pari. E’ una squadra organizzata, sa quello che vuole. Forse cambieranno modulo, non lo so, ma noi dobbiamo guardare in casa nostra”. 

A centrocampo scatta l’ora di Gonalons: “Lo volevo fare giocare già a Genova. Credo sia arrivato il suo momento. Ci darà una grandissima mano, sarà il giocatore che si è visto a Lione”. L’attacco: “Defrel prima punta è una soluzione, ma in questo momento no, voglio portare avanti un discorso. Edin è in un momento positivo, in questa gara giocherà sicuramente dall’inizio lui”.

La Roma non teme di aver perso il treno scudetto: “Abbiamo giocato tre partite, è tutto prematuro. Aspettiamo, partirei da domani però perché è importante vincere e non staccarsi. Al di là dei punti, l’importante è vincerlo lo scudetto. Sento sempre parlare degli 87 punti, di quel che si è fatto la scorsa stagione, ma al di là dei record e della quota, serve fare qualcosa di importante”.

L’ex tecnico del Sassuolo si difende pure da alcune critiche già gli sono piovute addosso:Chi dice che sono integralista o che non penso alla difesa è poco informato. Rispetto tutti, ma io sono Difranceschiano, non zemaniano. In base a quel che vedo, faccio. Cerco di leggere le situazioni, le partite. Al di là del sistema di gioco, come nel mio esordio in Champions con l’Atletico, pensavo solo alla gara e non alla prima. Che non curi la fase difensiva mi sembra sbagliato dirlo e pensarlo. Può riuscire o no, ma alla fase difensiva, al blocco squadra che si muove in tutte le situazioni di gioco, penso spesso e ci lavoriamo tanto. Fase difensiva e offensiva viaggiano insieme, chi pensa che ne sottovaluti una fa un grandissimo errore”.

Juventus Fiorentina: gioca Szczesny, Buffon riposa

Gigi Buffon riposa, al suo posto in porta ci sarà il polacco Szczesny. E’ questa la novità più succosa che arriva dalla conferenza stampa della vigilia di Massimiliano Allegri. Domani sera, alle 20.45, la Juventus affronta la Fiorentina e vuole continuare nella corsa in testa alla classifica. Ma lo farà senza il capitano.

Allegri: Bernardeschi titolare? Devo vedere l’allenamento di oggi e poi abbiamo una partita sabato molto ravvicinata. Può partire dall’inizio o entrare. In questi momenti c’è bisogno di tutti, i cambi sono importanti. Qualcosa di diverso rispetto a Reggio Emilia ci sarà: domani di sicuro non gioca Buffon, ma Szczesny. Per gli altri, bisogna valutar, pensando a sabato  e a mercoledì e a domenica ancora. L’importante è che la squadra, anche quando ci sono cambi, non subisca contraccolpi”.

La 5a di A potrebbe essere il momento in cui le prime tre, a punteggio pieno, al termine della giornata non si ritrovino ancora tutte in testa: “Uno strappo? Siamo solo alla quinta giornata, la classifica si allunga verso la decima, è ancora presto. Si viaggia tutti tranquillamente insieme, per ora”.  Pensa già alla quota scudetto Massimiliano Allegri: “Per il tricolore l’importante è vincere sempre contro le medio – piccole. L’anno scorso abbiamo vinto e perso con il Milan, con l’Inter e con la Roma, vinto e pareggiato con il Napoli. L’anno scorso la cosa particolare è che gli scontri diretti non finivano quasi mai pari. Serviranno 90 punti per vincere il campionato“.

Formazione e infortunati: De Sciglio si era quasi ritrovato, aveva fatto un buon primo tempo con il Barcellona e ora l’abbiamo perso per 40 giorni. Torna Howedes, ma non partirà titolare. Sono curioso di vederlo all’opera.. Chi gioca terzino? O lui o Lichtsteiner o Sturaro, che al Camp Nou ha fatto per un tempo bene e penso possa essere una buona soluzione per lui. Howedes mi permette di poter giocare anche a 3 dietro“.

Higuain sarà ancora titolare? Mister 90 milioni non si discute, parola di Max: “Quattro partite, due gol. Come tutti gli attaccanti, c’è un momento in cui segna di più e uno in cui segna di meno. Anche l’anno scorso è successo, sia a Higuain sia a Dybala. Higuain è talmente importante per la Juventus che non è una tragedia se non segna una partita”.

Neymar – Cavani alle mani, li divide Thiago Silva

Neymar è fuggito da Barcellona per non essere oscurato da Messi, ma al Paris Saint Germain ha trovato chi non ne vuole sapere di venire oscurato da lui. Come si spiegherebbe altrimenti la scazzottata tra il brasiliano ad Edinson Cavani, con Thiago Silva a fare da paciere?

Più passano le ore e più vengono forniti nuovi particolari sul litigio tra i due attaccanti. In campo si era visto che qualcosa non funzionava; entrambi volevano battere una punizione prima e un rigore poi. Nello spogliatoio, domenica scorsa, lo screzio è proseguito, nonostante il Psg avesse vinto 2-0 contro il Lione.

Neymar e Cavani

‘L’Equipe’ in prima pagina parla dell’intervento dell’ex milanista Thiago Silva e di Marquinhos per separare brasiliano e uruguayano. Il più arrabbiato era Cavani, il primo a tornare negli spogliatoi senza salutare i tifosi. Poco dopo è arrivato anche Neymar, la stella da 220 milioni di euro.  Il ‘Matador’ si è rivolto in spagnolo al brasiliano, rinfacciandogli il suo comportamento in occasione del rigore (voleva calciarlo lui). L’ex Barcellona ha risposto in modo brusco. La tensione a quel punto è diventata altissima.

Gli strascichi si vedranno in futuro. L’obiettivo comune, far vincere il Psg, farà sì che almeno facciano finta di aver fatto pace i due? Intanto, sui social, Neymar ha smesso di seguire Cavani su Twitter e su Instagram. C’è chi dice che questo sia solo l’inizio nella polveriera Psg. Non è escluso che, a questo punto, già nel mercato di gennaio, proprio Cavani ci rimetta e finisca al miglior offerente.

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